Spooky, scary skeletons !

Spooky, scary skeletons !

La paura dell’ignoto, e contemporaneamente il desiderio dello stesso è intrinseco in noi.

C’è chi ama fare sesso solo alla missionaria e chi sfida ogni angolo della propria oscurità. creazione e distruzione, bacetti o schiaffi sul culo fate un pò voi!

C’è chi come mè ha un rapporto osmotico con la propria immaginazione e insegue il mostro che striscia nelle ore più oscure della notte. Siamo fatti così e per cambiare il nostro modo di essere non possiamo far altro che immergerci in questa pozza di oscurità.

Io cerco sempre il vino più crudo ed estremo che posso trovare semplicemente perché il vino è il mio termine di paragone con la realtà. Mi interessa quella landa nera dove il mio essere si è perso tanti anni fa e ho notato che posso trovarne un estrapolazione assaggiando vini molto diversi fra loro.

Proprio a cavallo di Halloween (o Hallowine) sono stato a vedere una retrospettiva sul maestro del cinema Rambaldi che per chi non lo sapesse è stato un genio degli effetti speciali Italiano: un solo nome per farvi capire

ET!

sempre in questi giorni ho bevuto delle cose interessanti e quindi che ne dite : mescoliamo le carte in tavola?

Spooky, scary skeletons !

Airén ‘Pampaneo Natural’ Bruno Ruiz – Esencia Rural 2018

cresce nei luoghi più caldi della Spagna, macera 4 mesi sulle sue bucce, questo vino è un vero boss di fine livello !

Vi ricordate quando giocavamo con la Nintendo? quel quadro che non riusciamo mai a terminare! con quel mostro difficilissimo!

Sono curioso di provare gli altri vini di questo drudo folle e sanguinario: in questa bottiglia Nyarlathotep sorge e io ancora non sono in grado di fronteggiare le profondità cosmiche.

Un amico ha fatto di questo vino un incredibile e assolutamente focalizzata analisi.

sono vini di terra, di sabbia, di sole, potenti, talvolta incomprensibili, ci vuole lungimiranza per ammirarne tutto il loro essere: essenza! 
Salinità e acidità alle stelle che convivono però benissimo tra loro.
Sono vini che nascono da una forte volontà di compromettere il meno possibile il metodo di trasformazione dell’uva in vino, con produzioni bassissime, solforosa quasi a 0 e processi più naturali possibili.
Vini difficili da comprendere e di conseguenza da esprimere a parole.
Più che vini da meditazione direi vini di meditazioni: grandi vini!

NICOLA DE CESARI

Spooky, scary skeletons !

Il mostro? può anche non essere qualcosa di spaventoso; può essere un pacioso essere come un Totoro dello studio Ghibli (che poi nasconde oscuri segreti ma è un altra storia). Non tutto e tutti i vini ci debbono spaventare

Capita a volte di incorrere in un Vino che apriamo per un motivo accessorio ( il solo piacere di bere, o la voglia di scoprire cosa fa l’anfora al vino ) e che invece nonostante condizionamenti e coinvolgimenti ci convince.

Come è il caso di

De Fattore Anfora Bianco 70%Chardonay 30% Solaris

Anche se realizzato con l’ausili delle anfore, questo è un vino molto classico e tranquillo.

Qui siamo dinanzi a un momento di tenerezza; un vino piacevole da bere per chi non cerca il terrore e il raccapriccio.

Un vino molto corretto e che potete presentare tranquillamente a Mamma e Papà. L’intento di questo produttore è quello di produrre vini che sfruttano le possibilità descrittive delle anfore in Terracotta ma per creare vini che siano leggibilità tutti.

Il risultato è un racconto luminoso come il nome del suo vitigno: Solaris!

Se non fosse che Solaris è anche un film di Andrej Tarkovskij: uno di quei film in grado di terrorizzarvi (se cercherete di capirne il senso) senza bisogno di mostravi neppure un mostro… i mosti vivono dentro di noi!

Non c’è alieno più terrificante di quello che vive dentro di noi

Spooky, scary skeletons !

Potrei continuare a lungo: la natura aliena del vino per mè è sempre stata fonte di riflessione, così come anche la sua capacità di metterci in contatto con parti emotive del nostro essere che spesso vengono anestetizzate dalla quotidianità

Ma a cosa servirebbe farvi vedere un vino e un mostro? Se non ad un esercito squisitamente Dicotomico e inutile?

invece volevo farvi riflettere su una cosa .

Il Mostro, l’alieno, la meta oscura è dentro di noi

la riprova è che un vitigno aromatico è capace di trasformare un vino che ci avrebbe fatto paura in un vino che ci fa compagnia. Nonostante ciò siamo sempre quel che siamo, ciò che cambia è la capacità che hanno i vitigni di causarci emozioni.

Ho detto vitigni e non ho sbagliato parola, intendo davvero dire prima di ogni altra considerazione umana c’è solo l’uva che parla.

Alla Costiera Agnese Veneto igt Moscato secco

Questo vino ragazzi per me è fantastico ed è un pò la somma di tutto ciò che abbiamo detto.

la sua grandezza sta nel trasformare il terrore inconscio in qualcosa invece di comprensibile: il mostro alieno, nell’amico alieno

da Alien di Ridley Scott a Et di Spielberg

Agnese mi ha riappacificato con i miei demoni interiori, mi ha fatto capire che assaggiare il vino è comunque un viaggio dentro di noi, è come ascoltare il blues e se noi siamo quadrati… lo saremo sempre.

Il suon naso è un balsamo e il sorso ha una golosità non comune.

Io mi emoziono a quarant’anni come quando en avevo dodici dinanzi al modellino di un drago, o dinanzi al braccio di King Kong e se persone come Gravner oggi sono i miei eroi non posso trascendere e dimenticare in chi mi ha dato un infanzia felice.

Spooky, scary skeletons !

Il Cinema del fantastico: Bava e Rambaldi sono come Radikon o La Stoppa. In questo momento sono la mia storia presente o passata e, come è normale che sia, si intersecano per creare nella mia testa uno spazio solo mio, uno spazio dove mi rifugio quando va tutto male: lo facevo a tredici anni e lo faccio ancora adesso

Con la mia fantasia evado da questo mondo triste e col naso nel bicchiere mi sembra di aver trovato una strada…. voi che mi leggete con così tanta pazienza sapete perfettamente ciò di cui parlo.

Perché sta a voi decidere se questo drago è morto o sta dormendo, ma qualsiasi sia la vostra scelta: ciò determina molto più seriamente ciò che siete davvero.

quindi prendiamoci un bicchiere e un bel film e andiamo oltre….. andiamo nel nostro inconscio: li ci sono sempre tutte le risposte.

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