Il Gioco Di Erald!

Il Gioco Di Erald!

Chi ricorda il racconto del mastro del brivido King? aveva un titolo quasi simile.

Una storia claustrofobia di bondage , sesso e serial killer.

Un ombra che si avvicinava e osservava inquietante mentre , impossibilitata a muoversi, la protagonista tentava disperatamente di liberarsi da quel sadico letto a cui era ammanettata.

Il Gioco di Gerald, era il nome del racconto, mentre Eraldo Dentici, è il nostro nuovo produttore.

Vi dico subito che la comunicazione digitale è un pò il suo tallone di Achille! è meraviglioso come fa i vini , ma su internet trovate molte notizie con etichette una diversa dall’altra!

Prima si chiamava Cantina Rialto, ora Eraldo Dentici Rialto (credo) e quindi sta rifacendo tutti i siti; questo perché di Cantine Rialto ce ne sono già troppe.

Quindi nonostante faccia vino da più di vent’anni è adesso che questa azienda è matura per essere se stessa!

Questo perché come tutti gli esseri umani Eraldo è costantemente alla ricerca di qualcosa: che non è semplicemente la sua identità ma è la sua anima legata chi sa dove.

Questo ha fatto nascere un casino di loghi e di etichette…

Ma ad oggi quelle ufficiali sono queste che vedrete sul mio blog e sopratutto ricordatevi che Eraldo non è un ragazzino nel mondo del vino.

L’azienda ha comunque sulle spalle almeno 20 vendemmie, e una articolata storia di ricerca….

Il Gioco Di Erald!

le informazioni fondamentali da conoscere sono due: Eraldo ha una muta di cani allegri e caciaroni.

Cosa più importante, da qualche anno Eraldo è passato da buon produttore di vino, a produttore di vino naturale.

In questo devo dire che essere di Montefalco l’ha aiutato, essendo quella terra di grandi rossi e decidere di far operare solo Gea, secondo me li è quasi una scelta obbligata.

Di che vitigni parliamo?

  • prevalentemente Grechetto in bianco
  • Sagrantino
  • Sangiovese
  • un pochino di uva internazionale (sopratutto Merlot che però viene usata per lo sfuso e in un vino dalla beva trascinante)

Vi dico subito che i vini di Eraldo sono possenti e caldi, avvolgenti e in linea con una tradizione mediterranea e contadina quasi persa: vini che ti legano a loro indissolubilmente.

che dite ve ne racconto qualcuno?

Il Gioco Di Erald!

La prima cosa che dovete sapere dei vini di Eraldo è che hanno una alcolicità potente come un disco degli Slayers! non aspettatevi vinelli da 11, 12 gradi! qui arriviamo tranquillamente a sfiorare i 17

come potete vedere (e stiamo parlando di un bianco!)

Quindi sono vini che danno il meglio di se quando Grindekaal dea del vento si accoppia selvaggiamente con Kreel dio della freddo e dell’inverno. in quei giorno sono vini incredibili; bevute memorabili mentre fuori casa il vento ulula tutto il suo lascivo piacere mentre il freddo possiede il mondo!

Tuttavia il questo bianco l’ho bevuto ieri sera che è quasi agosto e però eravamo prossimi ad una tempesta strappa alberi!

Vini possenti e muscolari.

Il Gioco Di Erald!

  1. Esimio Umbria Grechetto.

Vino ottenuto grazie a una lunga macerazione (quasi tre mesi e non ho sbagliato a scrivere) sulle bucce, senza controllo alcuno della temperatura e senza l’inoculo di lieviti selezionati.

Come potete vedere questo bimbo bello fa praticamente sedici gradi! ed è un vino pazzesco.

Mi dice Erald che negli ultimi anni questo vino se ne è fatto molto poco, poiché le condizioni non sono state favorevolissime. Solo nel 2018 è riuscito a produrne un pò di più e quindi ha dovuto metterlo sul mercato appena pronto.

Questo ha comportato solo e sottolineo solo, un leggerissimo filtraggio ma nessuna chiarifica. Vi dico questo proprio per farvi capire che livello di chiarezza Eraldo ha.

Avete presente quando in mare c’è una tempesta elettromagnetica? e voi vi svegliate di notte e anche se fuori il vento soffia come se il mondo stesse per finire, voi in mutande ve ne uscite sul balcone a guardare il Malestrom?

Bene immaginatevi che la vostra cittadina di provincia (Torre Annunziata nel mio caso, voi scegliete ciò che volete) tace, sono le tre del mattino di giovedì e per strada non c’è nessuno.

Troppo presto per chi lavora di giorno, e non ancora abbastanza tardi per chi lavora di notte…

boom un fulmine cade in mare!

Boom!

l’odore di ozono e di salsedine nell’aria, vi si drizzano i peli sule braccia, e poi silenzio.

Giu come un fulmine nero sopra la città, senza pietà!

Un vino che adesso è un infante.

Ha bisogno di farsi almeno sei mesi di vetro per armonizzarsi, ma che ha un anso che dietro l’irruenza data dalla giovane età ha nerbo e carattere… e poi il sorso.

Buccioso, allappante e poi caldo: ricco di un tannino che pulisce il palato come un onda strappa via la sabbia al mare.

Caldo e alcolico: una campana che suona a morto! un urlo di notte! un fulmine!

Che Maronno di vino! per l’inciso il 2017 se lo trovate in giro è un pò più gentile è solo mare mosso mentre il 2018 è una tempesta con onde alte trenta metri, con marinai che lottano per tornare in porto!

Il Gioco Di Erald!

2) Corcurione Montefalco Rosso

Montefalco non è solo sagrantino!

Montefalco è anche questo bestione. Vino dalla beva portentosa e dalla complessità nel bicchiere mai scontata è un vino da prendere con le pinze.

Eraldo Crede fortemente nel Sangiovese (Clone Brunello) crede nel fatto che il vino da tutti i giorni debba essere un terzetto:

  • Il sangiovese è la chitarra solista e la voce
  • il merlot il basso
  • e Sagrantino la batterij che pesta come un mantice.

Quello che mi ha colpito in questo vino è la verticalità.

Si innalza e vola libero nell’aria come un incendio di notte.

Noi nudi balliamo in torno a esso, o fuoco o sacro matrimonio fra fumo, luce e notte.

Come avete visto i suoi vini mi hanno molto colpito e se il grechetto era paragonabile a Nettuno, questo vino invece ti lega a se e compare nei tuoi sogni; proprio come il racconto di cui parlavamo all’inizio.

Un vino così l’uomo lo supervisiona, ma non piega la natura; qui c’è tutto il ribollire del sole e del tempo! anche perché è comunque un vino in cui l’alcol si sente.

A onor del vero quando ho letto che c’era del merlot mi sono preoccupato un pò; ma poi bevendolo mi son accorto che non è un vino da bevitore internazionale tutto morbidezza e frutto.

Il Gioco Di Erald!

3) musa

Come vi ho detto Eraldo Ama il sangiovese e così ah dedicato a questa uva il suo vino più leggero 13% per l’annata 2015.

Questo dei suoi vini è l’unico he ho bevuto un pò di tempo fa e quello che mi colpì fu la ferocia e l’animalità!

fare a botte con Wolverine, un meraviglioso e verticalissimo vivo muscoloso. sempre in movimento, che non ha uno schema preciso ma ti attacca da ogni fronte.

Una bevuta che ti insegna perché i rossi fermentati senza lieviti selezionati e controllo della temperatura (quando e sottolineo il quando) vengono bene, sono meravigliosi.

Un fuoco fatuo che ribolle negli occhi!.

Il Gioco Di Erald!

rimangono dei vini che non ho ancora assaggiato (come il sgrantino o il rosato) che sto prendendo con le molle; ci studiamo io e loro e gi giriamo in torno…

Ma presto sarà il loro turno! e presto vedremo che succede.

Vi lascio però con un ultima foto

Vin Santo occhio di pernice…

Di questo vino però per ora non sono in grado di parlarvi, per un motivo fondamentale: è stato un colpo così profondo che sto ancora cercando le parole per ….

un vino oleoso e possente come un improvviso rovescio di pioggia: dolce come una ragazza che vi vuole e farà di tutto per sedurvi, indipendentemente da quello che è il vostro sesso…siete in balia di quei fianchi.

un vino che richiama nei miei pensieri quanto di più pornografico e lascivo c’è ricordando un vino che poi è la sublimazione fra materia e essenza.

Vi lascio un pò di musica che tanto so già che nessuno ascolterà mai… ma che è stata la colonna sonora del mio scrivere …


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