La notte dei morti beventi!

Si, quei maledetti mi hanno strappato un dito con un morso! e per i liquami di mille sentine si sono bevuti anche le sputacchiere! eppure io sono sopravvissuto! nonostante le mie perdite e i dolori che ho provato! sono sopravvissuto, hanno sbranato il mio equipaggio e siamo rimasti solo tu e io brutto bastardo lentigginoso! harrgh se sto scrivendo queste mie istruzioni è perché voglio che anche tu sopravviva anche alla prossima manifestazione!

La notte dei morti beventi!

Tanto per cominciare va fatto un distinguo; tu piccolo pusillanime stai parlando con Zombiwine , il più feroce bucaniere dei sette colli! uno di quelli che quando si presenta al banco instilla terrore e raccapriccio e che ha visto cadere più di un bicchiere da mano dei miei avventori! ma non tutti voi siete come me, voi! piccoli Mozzi d’acqua dolce avete sicuramente bisogno dei miei consigli.

Il primo e più semplice è capire se

a) Siete produttori, quindi parlate direttamente della vostra azienda, e dovrete in caso di arrembaggio sopravvivere ad ogni ondata.

b) Siete sommelier messi a disposizione per parlare dei vini che vi verranno dati in gestione.

In entrambi i casi il mio consiglio è il medesimo: siete eroi! non femminucce pappamolle, rendete il vostro banco il più figo del creato o morite provandoci.

in quanto produttori, o a servizio di essi poco importa. Sarà per voi facile capire come muovermi quando vi avrò raccontato dei vari tipi di clienti possibili!

La notte dei morti beventi!

Dovete sapere che chi viene a queste manifestazioni è li per svariati motivi e appartiene a varie categorie:

  1. Gli ubriaconi: verso meta giornata li vedi fare discorsi sconclusionati; solitamente c’è ne sta sempre almeno uno a manifestazione. Poverini sono quelli che non hanno capito il vero valore del vino e sopratutto il vero valore di una bella bevuta. Io non sono un fottuto puritano, non addito nessuno, ma in questa tipologia di eventi questa categoria di persone va tenuta a bada. Se vedete che chi dinanzi a voi è ormai andato, non sprecate il vostro vino, se vi riesce dategli un goccio e lui felice andrà via. Se comincia parlare basta lo sguardo vacuo e dopo un pò si allontanerà da solo.
  2. “il dissezionatore sobrio” qui c’è da stare attenti, se vedete che sa usare la sputacchiera assaggia pochissime cose, parla poco e vi guarda! vi sta dissezionando! potrebbe essere seriamente essere interessato a voi e il problema è che in questa occasione non potrete avere abbastanza tempo e calma per dargli la GIUSTA E MERITATA IMPORTANZA . Anche di questa tipologia non c’è ne sono molti. il trucco è neutralizzarli con un arma segreta: dategli il vostro bigliettino e scriveteci sopra il vostro numero di telefono privato dicendogli : “se la nostra azienda le interessa davvero mi chiami domani e la inviterò a venirci a trovare ” il futuro spesso è storia!
  3. il chimico e il naturista: di solito vanno in giro a coppia.. uno beve solo vini naturali l’altro solo vini con un nome alle spalle. La cosa drammatica è che hanno sempre entrambi ragione… palano parlano parlano, di cose anche interessanti ma intorno a loro si creano schieramenti come tifoserie e alla fine finisce tutto in caciara. Li c’è una sola soluzione ! minacciargli di fargli ebre la sputacchiera…. diverranno paonazzi e torneranno nei raghi!
  4. L’erotomane\ la divoratrice di uomini. Che il sesso sia un elemento nodale e focale dell’esistenza umana è cosa risaputa e conosciuta… ma è fastidioso vedere questi uomini o queste donne di tutte le età stare li.. come l’orso cerca di pescare il salmone. contro questa realtà c’è poco da fare. se siete nelle loro mire c’è un unica cosa che vi salverà, o avere accanto il compagno\a o farsi chiamare da nonno Edelio e fingere che sia Vostro marito \ moglie (oppure se vi piglia l’ormone versate da beve e giocatevela)

La notte dei morti beventi!

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l’isola del viaggiatore.

Esaminate alcune tipologie umane, particolarmente fastidiose; sappiamo benissimo che la lista sarebbe ancora lunga; solo che categorie come l’entusiasta, il lama sputatore, il baritono, la tizia con la zeppola, i vegani, l’esercito dei selfie , le scimmie , Bertoldo e Cacasenno, la coppia asiatica, il singolo asiatico, il milanese, il napoletano, l’ombra che compare all’improvviso, la modella mancata, la bella e la bestia! Sono più fastidiose che pericolose e rappresentano il fulcro di questa orda di esseri che volente o nolente dovremo affrontare.

La notte dei morti beventi!

La prima cosa, che voi siate uomini o donne, belli o brutti, grassi o magri: un primo e vero segreto sono le scarpe! mettetevi scarpe comode! Fra una scarpa brutta ma comoda e una stilettosa e da crampi al culo! preferite sempre la scarpa brutta perchè starete tante tante ore in piedi! e io che soffro di sciatica ve lo posso assicurare!

seconda cosa, organizzatevi coi compagni di banco (sperando che non siate soli) per fare una pausa di 30 minuti ogni 4 ore e in questa pausa ci sono 3 cose fondamentali oltre la pipì da fare.

cercate un posto poco affollato e silenzioso, non fatevi tentare dal telefonino e chiudete gli occhi. Cibo, vino, acqua, chiacchiere, quelle non mancheranno mai, ma per decomprimere tutto (e in alcuni casi abbassare il tenore alcolico) avrete bisogno dell’unica cosa che nessuno può darvi: mezzora per i cazzi vostri. Perfino pare la pipì è meno importante!

La notte dei morti beventi!

Concluderei questo articolo facendo una mia personale riflessione: è il mio punto di vista, e non vuole essere dogma per nessuno. Io frequento questi eventi da almeno quindici anni, non è molto e non è poco: è.

Ne ho viste davvero tante: Da gente che li si è conosciuta e oggi ha figli, a persone che si sono picchiate per motivi futili; da vini che mi hanno entusiasmato perchè ero ignorante, a vini che mi hanno continuato a entusiasmare anche dopo averli studiati a fondo; da quando per questi eventi si girava col taccuino a quando ha preso posto il telefonino. Tutto ciò per dirvi che sono in se occasioni bellissime, che però haimè stanno cambiando e si stanno trasformando.

Sempre meno ci si va per i vini o per chi li fa, e sempre più sembra per mostrare e mostrasi e questo a me non sta bene, non va proprio. So di essere un vecchio bacucco ma del glamour mi interessa poco, delle gambe delle mini gonne ancora meno; in quelle situazioni me ne frega solo del motivo per cui sono li: l vino! Eppure non è così per tutti: io vi vedo, a stormi ridere, scherzare , apparire piuttosto che capire…. e mi rattristo per chi per essere li ha cacciato molti soldi; mi rattristo per i produttori che a volte hanno solo quell’ocasione per farsi un idea di come è una città. Tutto va bene, ma fatelo con educazione e rispetto o le mie madonne vi colpiranno, e quelle colpiscono sempre!


6 commenti

Paola Riccio · Febbraio 12, 2019 alle 2:58 pm

Sei un fine osservatore delle virtù e dei vizi umani. Il logorroico a cui rifilare i bigliettino è il colpo di genio.

    zombiwine · Febbraio 12, 2019 alle 3:43 pm

    Lo hai mai provato a fare?

Paola Riccio · Febbraio 12, 2019 alle 2:59 pm

Ci deve essere un bug perché quando inserisco l’url del mio sito non lo riconosce come tale e mi dà come response inserisci un URL. Cia

Francesco · Febbraio 12, 2019 alle 3:41 pm

Bella visione di insieme sul mondo delle “fiere vinicole”, che potrebbe essere trasposta tranquillamente per tutte le “fiere alcoliche”.
Il vero problema che però si pone per tutti questi appuntamenti è che, a parte i vari discorsi tecnici che si fanno, molto spesso non si risponde mai alla domanda “ma alla fine ti piace quello che bevi?”

    zombiwine · Febbraio 12, 2019 alle 3:42 pm

    Perché molto spesso non lo sai manco tu… Visto che tu sei bevuto il mondo è non sei cristo

Max · Febbraio 15, 2019 alle 2:20 pm

Veramente molto divertente! Una finestra simpatica su questi eventi. Foto altrettanto simpatiche! Grande. Aspetto qualcos’altro di simile… Magari sugli avventori di enoteche!

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