Come comprare una bottiglia di vino, sedurre la ragazza e ottenere la promozione dal capo.

Come comprare una bottiglia di vino, sedurre la ragazza e ottenere la promozione dal capo.

 

Decomposti e decomposte buongiorno! Ben trovati su zombiwine, l’unico blog che se non lo condividi morde.

Mi rendo conto benissimo che questo blog  è un estrapolazione del mio ego e che di solito non raggiunge molte visualizzazioni; tuttavia per quei pochi che leggono quanto scrivo, voglio essere di aiuto e quindi oggi vi regalo qualche suggerimento per acquistare meglio il vino.

Mettiamo come esempio canonico : siete stati invitati a cena e volete fare bella figura.

Non è la cena con gli amici del calcetto in cui si rutta e volendo ci si gratta pure il culo, ma una cena importante.

Le cene importanti sono solo due: ti faccio vedere dove abito e se tutto va bene domani ti sveglierai qua, oppure ti incontro in una confort zone per parlare di lavoro e se tutto va bene domani ti sveglierai molto più felice.

Quindi riassumendo:  soldi o amore.

 

Queste sono le due uniche situazioni in cui c’è bisogno di tutta la vostra conoscenza e concentrazione.

Come comprare una bottiglia di vino, sedurre la ragazza e ottenere la promozione dal capo.

Partiamo dall’inizio: dove comprare il vino.

Dove vi pare  ma non al supermercato: le migliori bottiglie che troverete li non vi aiuteranno a risolvere nessun problema poiché saranno note e stranote.

La grande distribuzione appiattisce, e noi invece vogliamo risplendere!

Quindi no alla pigrizia: se volete quel posto o quella ragazza sforzatevi un po’ .

Per prima cosa pianificare.

Scegliete la vostra enoteca  che può essere:

 

 

 

  • la vostra enoteca di fiducia.
  • una di cui avete sentito parlare.
  • o infine la più rinomata della vostra città.

Non cambia nulla!

Tutte avranno gli stessi scopi:

  • vendere!
  • Fidelizzare il cliente

Come comprare una bottiglia di vino, sedurre la ragazza e ottenere la promozione dal capo.

Andate in enoteca con un  due informazioni precise.

  • Di dove è originaria la vostra preda?
  • Quanto supponete che ne sappia di vino?

Rispondendo a queste semplici domande risolverete almeno metà dei  vostri problemi.

Sapere da dove viene la vostra preda vi aiuterà a creare un legame fra voi e i suoi ricordi, fra voi e  le sue emozioni.

Puoi essere un cinico bastardo, puoi essere una divoratrice di uomini; puoi essere anche un nerd multimiliardario  che mangia solo pastina al burro e si veste solo di blu….ma comuque sarai stato un bambino e nella stragrande maggioranza dei casi avrai un ricordo del luogo in cui sei nato! Un ricordo anche lontano dei vini che bevevano i parenti.

Questo primo punto  per me è fondamentale; poiché  il vino creai interconnessione fra le persone  e le interconnessioni positive sono già metà del successo.

Cercando di  definire quanto questa persona ne sappia di vino e sia appassionata vi aiuterà ad stabilire una strategia.

Se il vostro interlocutore viene da una famiglia di noti produttori di barolo sicuramente sarà più informato di voi riguardo quell’argomento.

Di contro,  se la persona  in questione e quasi astemia non ha troppo senso  compare una bottiglia del più raro e complesso micro cru di pomerol.

Tanto non gli importerà molto anzi sarà deleterio.

Il mondo verso cui stiamo andando ha trasformato il cibo (e il vino) da regista delle nostre conversazioni a protagonista  monotematico.

La gente mentre magia, quasi sempre parla di cibo! E questa cosa non va bene, poiché rende il cibo (e il vino) da prodotti della trascendenza, prodotti dell’immanenza .

Che vuol dire?

Vuol dire che le gente non si innamora più a tavola, non sogna quello che hai nelle mutande o non discute più di affari, ma parla di ciò che è nel piatto o nel calice.

Ciò   anche se è una cosa meravigliosa, a lungo andare, diventa un esercizio sterile e monopolizzatore del tempo.

Tranne pochissime persone, (tipo io) nessuno si innamorerà di voi (o vi darà un incarico di responsabilità) se gli parlerete per tre ore di vitigni e fermentazioni, di annate o denominazioni. Invece il vino dovrebbe essere talmente meravigliosamente presente, da non richiedere eccessiva attenzione.

Come comprare una bottiglia di vino, sedurre la ragazza e ottenere la promozione dal capo.

Arriviamo adesso al nocciolo della questione.

Cosa comprare.

Intanto se vi è possibile non acquistare il vino sotto sotto l’orario dell’appuntamento : se vi è possibile acquistatelo il giorno prima.

Provate a seguire questo schema

  • Bollicina
  • Bianco
  • Rosso
  • Dessert

Queste sono le quattro tipologie fondamentali: se vi è possibile acquistate due bottiglie.

Se non sapete nulla del menù : una bollicina e un bianco: uno dei due rigorosamente territoriale (la bolla può essere anche champagne o meglio ancora un franciacorta).

Grandi bianchi si producono in tutta Italia: volete stupirla\o con un vitigno autoctono poco conosciuto. Se vi è possibile evitate le aziende troppo grosse.

Nel caso  specifico sappiate con assoluta certezza che questa persona è appassionata di vini naturali: semaforo verde sbizzarritevi pure con anfore e macerazioni, altrimenti lasciate stare.

Una bollicina

  • Francia ok
  • Franciacorta ok
  • Spumantizzazione (in quel caso cercate metodo classico) della regione del vostro commensale : top.

Vino bianco

  • Regionale
  • Non sapendo la tipologia di pasto di media struttura
  • Piccola azienda sotto le centomila bottiglie
  • Con parsimonia l’enoteca può tranquillamente consigliarvi…. È il loro lavoro.
  • Infine, se non ne avete la certezza, no ai nauturali estremi (orange wine).

 

Nel caso che invece conosciate il menù potete arrischiarvi anche con un rosso; le regole e i consigli sono le stesse  ma con un contro partita; sui rossi potete tranquillamente indirizzarvi anche sui produttori naturali, anzi fate anche meglio, visto che i rossi prodotti in questa maniera hanno sia riconoscibilità ma sia una spinta in più.

Anche qui lasciate stare i nomi famosissimi di Toscana e Piemonte: anche se lui\ lei vengono da questa zona!

Ad un barolo cercate un boca, ad un brunello cercate una piccola azienda toscana (Montepulciano va bene); costruite mistero ed interesse.

 

Come vedete ho escluso i passiti; non perché non mi piacciono ma perché se tutto va bene  al dolce (almeno per questa volta) bevete acqua, restate concentrati  e li che dovrete fare la vostra mossa…. Ma se proprio dovete scegliere una terza bottiglia…la bolla  poco alcolica la vedo sempre adatta a quasi tutto; mentre i passiti sono troppo carichi di alcol e zucchero.

Nb: se proprio potete e va tutto bene  un bel passito stappatelo dopo.

 

 

Bene se questo piccolissimo tutorial ti è stato utile ti lascio o miei link chiedendoti  due piccole cose:

Con i piccoli proventi di questo romanzo scritto anni fa sto provando a comprare l’attrezzatura nuova!


1 commento

Nora · settembre 8, 2018 alle 11:41 am

Utilissimo!!!

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