Il tempo di un ricordo.. il ricordo di un tempo!

 

Il tempo di un ricordo.. il ricordo di un tempo!

un rametto  con cui scrivere il proprio nome nella terra.

Rrendersi complici e messianici portatori di un messaggio infinitamente importante nella sua semplicità: io sono!

Non io ero, e non io sarò…

io sono!

Perché essere è così importante quando si parla di vino?

Perché se si è si corre un rischio; un rischio non traducibile in una mera constatazione di pericolosità: si diventa calamite mediatiche delle altrui opinioni.

Eppure si è!

Il tempo di un ricordo.. il ricordo di un tempo!

Viticoltori Lenza,  hanno incontrato Zombiwine; eppure questo incontro poteva anche non dare nessun frutto.

Visto che questo blog non mi frutta danaro, non faccio marchette ma parlo di chi mi emoziona e di ciò che mi emoziona .

Di chi, con morbide carni tornite e grassocce, fa scoppiare la mia fame ed è tanto sfortunato da non sfuggire al mi assalto.

Questi gentiluomini (tre generazioni di persone concrete) mi hanno mandato i loro vini; e volevo aspettare di  visitare la vigna per scriverne….. ma poi

Ho assaggiato 3 dei 4  vini che fanno e sono rimasto basito.

Camminare in un universo fatto di sorrisi paterni e di generazioni in confronto.

Partire da un aglianico classico e eseguito in maniera lineare (che non è un male) e decidere di andare in una direzione nuova per   raccontare se stessi e il loro territorio.

Una vera rivoluzione storica che mi ha preso al cuore.

Il tempo di un ricordo.. il ricordo di un tempo!

 

Massaro 2015 Aglianico rosso igp colli di Salerno.

La tradizione vuole che a volte  ci si segga su di un masso e ci si fermi a guadare l’immensità della vallata.

Quel giorno pioveva e padre e figlio camminavano sotto l’acqua.

Vigna e cavalli; contadini e allevatori  da sempre .. questo erano.

Era un brutto momento e quella brutta brutta cosa non doveva essere fatta da nessun altro se non da loro.. loro che detenevano la vita di quella povera creatura nelle loro mani.

Era scappata dai recinti, nitrendo e correndo… forse un operaio distratto, forse un dispetto, forse la sfortuna ; eppure il Cavallo  nero era scappato e se mai si fosse azzoppato toccava abbatterlo.

Stanislao Lenza aveva portato il figlio con se, voleva che capisse voleva che vedesse… e se era necessario voleva che sapesse e riconoscesse il valore di ogni singola vita.

Padre e figlio si alzarono di scatto, l’avevano sentito, e lentamente… senza fare rumore e col fiato corto per l’emozione e la paura scesero da quella fangosa e maledetta collinetta.

Tump! Tump!

E poi lo videro, dietro alla pioggia il cavallo era li…. E era sano; brucava.

Padre e figlio sospirarono di gioia: non si sarebbe dovuto uccidere quel meraviglioso membro della famiglia.

Valentino guardò Stanislao: per la prima volta vide il padre piangere.

Quelle lacrime di gioia versate da un uomo adulto insegnarono al ragazzo cosa fosse la vita e così divenne uomo.

Riprenderlo fu dura, ma quella sera, quando il cavallo fu sistemato nella stalla; l’uomo di pochissime parole prese un bicchiere di vino e lo diede al ragazzo… Si era comportato bene… era diventato un uomo Stanislao guardo il figlio Valentino e seppe che  le viti erano solide: la famiglia sarebbe cresciuta sana e forte.

 

 

 

 

 

Il tempo di un ricordo.. il ricordo di un tempo!

Bene mentre bevevo Massaro, questo racconto spunta dalle mie dita; perché è un vino veramente arcaico. Zero solfiti agiunti per un vino che è un racconto di campi e colline; ad un certo punto esplode la liquirizia dolce e tu li resti attonito.

Non è un vino semplice, è robusto ed ha un sorso tannico niente male… un vino che può invecchiare moltissimo ma che non ha bisogno di livrea o camerieri in frack: un vino meravigliosamente popolare e popolano.

E questo vino rappresenta il passato; da dove sono partiti: molti a questo risultato si sarebbero tranquillamente fermati e aduggiati  nel auto compiacimento.

Credete allo Zombi un vino veramente antico.

Il tempo di un ricordo.. il ricordo di un tempo!

Ma questa azienda racconta il confronto fra tre generazioni e oggi sta andando in una direzione completamente diversa dalla tradizione.

Cos’è un intuizione? È un momento di pazzia? È una luce che ti guida in un mondo di tentacoli e  buio! È un ronzio che ti resta nella testa e tu non puoi farci nulla… c’è e basta! Fino a quando cedi e gli dai ascolto e rivoluzioni  il concetto stesso di aglianico facendo due prodotti che tracciano un solco fra la storia in bianco e nero, il presente grigio e

scontato e il futuro che invece si tinge di rosa.

Come la chitarra che suona quattro note e da vita al blues, così un bacio rubato di notte sotto le stelle, da un ragazzino alla sua prima fidanzata; così nascono due vini pericolosissimi:

Donna Palmina! E Gabri!

Due vini Rosè che danno onore a questa tipologia di vino meravigliosa ma poco consumata da noi tutti.

Due aglianici rosè dove però Grabri e rifermentata in bottiglia e quindi si fregia del titolo di vino frizzante.

Bene Questo produttore ha preso un uva assolutamente maschile e nerboruta e ha avuto il coraggio di farne un vino ammaliante come una donna e fresco e frizzante come una ragazza; sembrano proprio una ventenne e una trentenne a confronto.

Ma al dilà di ciò che possono sembrare sono vino meravigliosamente bevibili con un colore che da solo sembra un rubino investito dalla luce di un tramonto di fuoco.

Il naso di entrambi si gioca sulle note minerali e  una volta che il vino si è aperto facendo alzare una leggera volatile, che però non è affatto spiacevole, vien su una vibrazione aromatica importante .

Bevibilità stratosferica.

Il tempo di un ricordo.. il ricordo di un tempo!

Che altro dirvi?

 

Che questo articolo è il primo che dedicherò a  Lenza, difatti ho deciso di realizzare presto un documentario da loro. Intanto vi lascio con la certezza di aver trovato un grande stallone da corsa; questi ragazzi sanno davvero il fatto loro e sanno come raccontarsi.

Sono vini così che rappresentano il futuro: vini territoriali veri che raccontano terra e sogni: e come al solito sono contento di averlis coperti io

 

 

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Zombiwine: l’unico canale che se non lo segui… morde!!!


3 commenti

repoppo · luglio 29, 2018 alle 1:17 pm

Bello

Alfonso · luglio 31, 2018 alle 3:34 pm

Sei il n. 1

    zombiwine · settembre 8, 2018 alle 7:40 am

    cosi arrossisco

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